Crew: Andrea, Laura, Riccardo, Veronica
Finalmente mi accingo a scrivere il famoso diario di bordo… pressata, o meglio braccata da Capitano Andrew, mi ritrovo davanti alla sfida. Eh sì perché di sfida si tratta! Andrew sarà con me quello che io sono per i miei studenti, vorrà da me un resoconto del caldo pomeriggio trascorso insieme all’altezza della mia professione.
Bene, l’ispirazione c’è, è notte… gli scrittori scrivono nel cuore della notte i loro capolavori ma io non sono una scrittrice, però sono una lettrice! E quindi dedico alla Green, ai suoi passeggeri di ieri e di domani, parole ben più ispirate delle mie, è Andrea Vitali, scrittore bellanese che racconta:
…un luogo è pari a un altro. L’amore fa la differenza. Bisogna innamorarsi per capire… mi innamorai così del lago. Guardando a fianco di mia madre un tramonto di fine settembre, greve di suggestioni africane che avevano pennellato il cielo di un giallo intenso… le acque chiare diventarono il ricettacolo delle mie confessioni…ho lasciato spesso correre lo sguardo verso quelle profondità così come tanti altri possono guardare il cielo.
E il lago, poi, si rinnova, rimescolandosi, avvicendando le sue molecole e sprigionando tutt’intorno un ineffabile profumo che, per quanti detrattori possa avere, è il profumo del lago.
E’ che ci si innamora di un luogo come di una donna, e spesso l’unico modo per ricordare l’amante è quello di conservarne il profumo: su una mano, sul risvolto della giacca, tra le lenzuola e sul cuscino. E ritrovarlo è esperienza purissima. Ecco cos’è il lago, un ragazzino innamorato che a volte confessa il suo sentimento e a volte invece fa le bizze, vergognoso. Scostante come un giovane puledro che fa le mosse per fuggire. Ma torna, poi. Torna infine. Poiché noi siamo incompleti, senza di lui. E pure a lui, senza di noi, suoi innamorati, manca qualcosa. L’abbraccio avviene in silenziosa solitudine, benedetto da un lieve rumore di onda…
Grazie agli innamorati della Green per il pomeriggio trascorso insieme…
Veronica









Per prima cosa doverosamente ringrazio l’equipaggio per lo splendido pomeriggio e ricordo a tutti una nuova legge fisica enunciata splendidamente da un componente dell’equipaggio: “Il lago è alto, è per questo che è più facile immergere i piedi dal bordo della barca”, ovvero: “se il lago è alto la barca galleggia meno” … questo nuovo principio della fisica moderna deve essere ancora provato, ma è degno del premio nobel!!!!
Non a caso studio lettere…io di fisica proprio non me ne intendo!!! Ammetto di aver sparato io una fesseria del genere!!!